Il Trovatore, Conte di Luna

Teatro Luciano Pavarotti – Modena

Teatro Verdi – Pisa

Regia: Stefano Vizioli 

Direttore: Andrea Battistoni


“Non posso trattenermi dal provare un’immensa simpatia e stima per Sergio Bologna, ottimo Conte di Luna, pensando a quanto bravo egli sia da sempre e quanta fatica abbia fatto per affermarsi negli anni passati. Non conosco un professionista più serio e preparato, più disponibile e caro con i colleghi, più sicuro nell’emissione e bravo come attore, eppure solo in questi anni ottiene finalmente il meritato riconoscimento come uno dei migliori baritoni sul mercato. Il suo conte di Luna è validissimo, sicuro, protervo, forte, scuro, potente. Un interprete che ogni direttore artistico vorrebbe avere nel proprio teatro.” ©Marcello Lippi You-ng

“Sergio Bologna possiede colore e consistenza vocale schiettamente baritonali e si conferma esecutore solido e affidabile, capace di venire a capo anche di questo che, tra i molti ruoli verdiani affrontati in carriera, è uno dei più temibili. La tessitura lo porta al limite ma mai oltre le sue possibilità e la percepibile padronanza tecnica dello strumento infonde un complessivo senso di sicurezza, anche nei momenti in cui si avverte un accenno di fatica. Ma la recita viene portata in fondo senza intoppi. Il gusto interpretativo di Bologna, che non manca mai di dare un senso alle frasi che esegue, è ancorato ad una consolidata prassi.” ©Fabrizio Moschini OperaClick

“Il Conte di Luna ha trovato nel baritono Sergio Bologna un elegante e signorile interprete che ha saputo ben tradurre le emozioni del nobile innamorato; la voce è salda, potente e ben proiettata e l’esperienza ha sicuramente agevolato un’interpretazione molto precisa e dosata senza mai eccedere in accenti sguaiati, ma dirigendo la vocalità verso sicuri acuti sonori e squillanti; nessun dubbio nemmeno scenicamente dove la vis drammatica è stata bene esplicitata con istrionicità e scaltrezza.” ©Simone Tomei

“Sergio Bologna….ha risolto compostamente con buona voce, fraseggio variegato e capacità di smorzature, una delle parti più belle e più onerose dell’intero repertorio verdiano, quella del Conte di Luna.” ©Fulvio Venturi

 

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